Economia

Coca-Cola in Piemonte genera 37 milioni di euro e dà lavoro a 3mila persone

Compresa la fabbrica di Mondovì

Coca-Cola in Piemonte genera 37 milioni di euro e dà lavoro a 3mila persone
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Secondo una ricerca svolta da da SDA Bocconi School of Management relativa all’impatto socio-economico di Coca-Cola in Italia che presenta un focus specifico sul Piemonte - regione che ospita il sito produttivo Lurisia di Roccaforte di Mondovì (Cuneo) e lo stabilimento CCH CicrularPET di Gaglianico (Biella) interamente dedicato alla produzione di preforme in 100% PET riciclato - nel 2022 ammontano a 37 milioni di euro (pari allo 0,03% del PIL regionale) le risorse generate e distribuite agli attori principali dell’economia regionale sotto forma di stipendi, acquisti di beni e servizi, investimenti, imposte e contributi.

Più di 3mila posti di lavoro

A livello occupazionale in Piemonte Coca-Cola crea direttamente e attraverso il suo indotto 3.011 posti di lavoro (lo 0,2% degli occupati totali all’interno della regione), con un totale di oltre 6.300 persone che beneficiano - parzialmente o totalmente - dai redditi di lavoro generati (direttamente e indirettamente) da Coca-Cola. Secondo i dati di SDA Bocconi School of Management, ad ogni posto di lavoro dipendente diretto corrispondono oltre 41 posti di lavoro totali in Piemonte.

Gli investimenti nel percorso verso un’economia sempre più circolare

Inoltre, la strategia globale di lungo periodo “World Without Waste”, lanciata da Coca-Cola nel 2018, ha l’obiettivo di lavorare sull’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla progettazione e fabbricazione fino al loro riciclo. Coca-Cola è stata la prima azienda di bevande analcoliche a introdurre sul mercato italiano una bottiglia in 100% rPET (PET riciclato) e dal 2023 sono realizzate con questo materiale tutte le bottiglie in PET dell’intero portafoglio di bibite. Un traguardo reso possibile anche grazie alla riapertura della fabbrica di Gaglianico di CCH CircularPET, un polo di eccellenza in innovazione e sostenibilità ambientale, con tecnologie pioniere in Europa per la lavorazione del PET riciclato che, con oltre 30 milioni di euro di investimento, da stabilimento di imbottigliamento dismesso è stato riconvertito in un impianto innovativo capace di trasformare fino a 30.000 tonnellate di PET all’anno in nuove bottigliein 100% PET riciclato.

Dopo il via libera dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) lo stabilimento è ora in grado di implementare anche la fase iniziale della produzione delle preforme, utilizzando le tecnologie di cui è a disposizione per trasformare le scaglie di PET riciclato, che arrivano in fabbrica come materia prima seconda non ancora idonea all’uso alimentare, in resina di rPET adatta al contatto con gli alimenti.

Foto credit: Ed Robinson

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