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CUNEO - ROMA

Boves, beatificati i due sarcerdoti martiri Don Bernardi e Don Ghibaudo

La messa di beatificazione è stata presieduta a nome del Papa dal cardinale. Marcello Semeraro, prefetto per le Cause dei santi.

Boves, beatificati i due sarcerdoti martiri Don Bernardi e Don Ghibaudo
Attualità 17 Ottobre 2022 ore 10:04

Nella giornata di ieri, sono stati beati i due sacerdoti martiri, Don Bernardi e Don Ghibaudo, uccisi nel '43 a Boves, nel Cuneese, nella prima strage nazista in Italia dopo l'armistizio.

Il processo di beatificazione era iniziato nel ormai lontano 2013 e la notizia suscitò grande interesse nel mondo fedele sia in Italia che nella vicina Francia.

La messa

La messa di beatificazione (che si è svolta sul piazzale Avis nelle immediate vicinanze del palasport di Madonna dei Boschi) è stata presieduta a nome del Papa dal cardinale. Marcello Semeraro, prefetto per le Cause dei santi, con il vescovo di Cuneo e Fossano, Piero Delbosco, e il presidente della Conferenza episcopale piemontese, Franco Lovignana, vescovo di Aosta.

Presenti i vescovi di altri comuni piemontesi, come Marco Brunetti (Alba), Marco Arnolfo (Vercelli), Egidio Miragoli (Mondovì). Hanno voluto dare il loro sostegno alla beatificazione anche i vescovi emeriti: RavinaleCavallotto Guerrini e Micchiardi.

La vita dei due sacerdoti

Don Bernardi (Caraglio, 25 novembre 1897), durante il rastrellamento di Boves svolse una mediazione per recuperare due ostaggi tedeschi in mano ai partigiani. Successivamente, venne imprigionato dai nazisti che lo uccisero e ne bruciarono il cadavere.

Mentre Don Ghibaudo (Borgo San Dalmazzo, 19 gennaio 1920), il 19 settembre 1943, durante il rastrellamento operato dalle truppe tedesche si prodigò per aiutare persone anziane a mettersi in salvo fuori paese, fino a quando venne colpito a morte da un soldato tedesco.

Le parole di Papa Francesco nell'Angelus di ieri, 16 ottobre 2022:

“Oggi a Boves (Cuneo) saranno proclamati beati don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, uccisi ‘in odio alla fede’ nel 1943. Nell’estremo pericolo non abbandonarono il popolo loro affidato, ma lo assistettero fino all’effusione del sangue, condividendo il tragico destino di altri cittadini sterminati dai nazisti. Il loro esempio susciti nei sacerdoti il desiderio di essere pastori secondo il cuore di Cristo, sempre accanto alla propria gente”.

Circa sei mesi fa su questa beatificazione era intervenuto il vescovo Piero Delbosco, della città granda:

"È una bellissima notizia, che aspettavamo da tempo. La loro devozione al sacerdozio ne fa un modello per tutto il clero. Agirono per la pace, un messaggio che assume ancora più rilevanza in questo momento storico. Ci metteremo presto in contatto con il cardinale Semeraro per organizzare nei prossimi mesi la cerimonia di beatificazione, che ovviamente si svolgerà a Boves".

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