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Autostrada Asti-Cuneo: può partire il cantiere dell'ultimo lotto

Il presidente Cirio: "Possiamo dire che l’opera si concluderà entro il 2024 mantenendo l’impegno che questo territorio attende da troppi anni”

Autostrada Asti-Cuneo: può partire il cantiere dell'ultimo lotto
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Centrato anche l’ultimo passaggio per il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo.

Si può procedere

Ieri, lunedì 9 ottobre, il ministero della Cultura ha diffuso una nota nella quale ha certificato che tutte le prescrizioni che erano state indicate relativamente al progetto definitivo dell’ultimo lotto 2.6a, Verduno-Cherasco sono state ottemperate.

La Giunta regionale può ora quindi procedere con la delibera che approva la localizzazione, la conformità urbanistica e l'autorizzazione paesaggistica dell’opera di cui possono partire i cantieri.

Il 9 ottobre era infatti il termine entro cui tutti gli enti dovevano far pervenire le verifiche delle ottemperanze alle 31 prescrizioni emerse nel decreto VIA dell’aprile scorso. Si trattava di indicazioni che non riguardavano il tracciato, ma suggerivano interventi di tipo paesaggistico e di mitigazione ambientale, in particolare la copertura dei tratti in esterna all’altezza della Tenuta di Pollenzo, per ridurre l’impatto con corridoi ecologici già realizzati su altre arterie.

Il lavoro di questi mesi ha coinvolto la concessionaria autostradale Asti-Cuneo e la Sovrintendenza e, con il coordinamento della Regione, ha consentito di approfondire e migliorare il progetto definitivo dell’ultimo lotto, Verduno-Cherasco, di cui ora possono partire i cantieri.

L'opera si concluderà entro il 2024

“Ci siamo insediati, nel giugno 2019, ereditando un cantiere senza copertura finanziaria e senza autorizzazione. Ci siamo messi da subito al lavoro, abbiamo sbloccato le procedure amministrative, le risorse e i lavori e ora possiamo dire che l’opera si concluderà entro il 2024 mantenendo l’impegno che questo territorio attende da troppi anni”- spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

“Centinaia di telefonate, decine di riunioni tra Torino e Roma sono servite per arrivare a questo risultato a cui nel 2019 in pochi credevano. La determinazione della nostra amministrazione regionale e di un governo attento al territorio ci porta oggi ad avere la certezza che l’opera procederà senza intoppi”- aggiunge l’assessore ai trasporti Marco Gabusi ringraziando tutta la struttura regionale per l’obiettivo raggiunto.

Lo scorso 1 giugno 2023 aveva aperto al traffico interamente la seconda carreggiata dell’autostrada Asti- Cuneo nel tratto tra Roddi e Verduno che era diventata così percorribile su due corsie per senso di marcia.

Il tratto più caro d'Italia

Oltre a un record di lentezza legato alla sua realizzazione, c'è un altro primato che riguarda la A33 Asti-CUneo.

Nel 2022 Gazzetta Motori aveva reso pubblica la classifica dei tratti autostradali più cari d'Italia, dando una spiacevole notizia a tutti i piemontesi. Nella graduatoria, infatti, era il Piemonte ad avere le autostrade più costose di tutta la Penisola. Addirittura l'A33 Asti-Cuneo risultava la più cara d'Italia: su 90 km si pagavano 20,40 euro, 0,22 euro per km.

 

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