Risale ai giorni scorsi la novità riguardante il tracciato dell’A33 Asti-Cuneo. Il traffico è stato riaperto su quattro corsie.
Un cambiamento importante
E’ entrato in piena operatività lo scorso 20 aprile il collegamento stradale tra Asti e Cuneo, con l’apertura al traffico di due corsie per senso di marcia fra Cherasco e lo svincolo di Alba ovest (Roddi). Il risultato arriva al termine di un cronoprogramma intenso, articolato in tappe fondamentali: dall’apertura del primo tratto, nell’aprile 2023, che collega la tangenziale di Alba con lo svincolo di Alba ovest a servizio anche dell’Ospedale di Verduno, fino all’inaugurazione, nel dicembre 2025, dell’intera autostrada seppur in modalità cantiere.
L’entrata in esercizio del collegamento stradale tra Asti e Cuneo segna un significativo passo in avanti per il sistema infrastrutturale piemontese, agendo da volano per lo sviluppo economico locale e integrando il territorio nelle grandi reti di collegamento commerciali nazionali ed europee. I due capoluoghi sono oggi uniti da un’arteria moderna di circa 90 km — di cui 70 km costituiti dalla A33 Asti-Cuneo — che, nella sua configurazione finale, assicura un innesto rapido alle direttrici A21 Torino-Piacenza-Brescia e A6 Torino-Savona. L’attivazione dell’assetto definitivo a quattro corsie non solo garantisce una circolazione più fluida e sicura, ma migliora sensibilmente la qualità della vita sul territorio, alleggerendo il traffico pesante dai centri abitati.
Un’opera che collega 33 Comuni
La realizzazione dell’opera, che collega 33 comuni e interseca due province, è il risultato non solo di un imponente sforzo produttivo che ha visto impegnati, nel corso degli anni, oltre 1.200 operatori, 15 aziende e 130 fornitori ma anche di un innovativo schema di Cross Financing, approvato dall’Unione Europea, che ha consentito il finanziamento dell’iniziativa e il completamento dei lavori, superando lo stallo amministrativo in cui il progetto era caduto da diversi anni.
Numerose le autorità presenti alla cerimonia
All’evento hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, il vice Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli assessori regionali Marco Gabusi (Trasporti) ed Enrico Bussalino (Logistica e Infrastrutture), i rappresentanti delle Province e dei Comuni interessati, i vertici di Asti-Cuneo e Umberto Tosoni, Amministratore Delegato del Gruppo ASTM.

Le parole del presidente Cirio
“Quella di oggi – ha detto il presidente della Regione Alberto Cirio – è una giornata storica perché finalmente l’Asti-Cuneo non solo è completata ma da oggi è anche aperta nella conformazione definitiva, con tutto il tracciato su doppia corsia per senso di marcia. È stato facile? No! È stato veloce? Neanche. Ma l’Italia è un Paese complicato e noi qui oggi siamo la prova che lavorare insieme, affrontare i problemi e provare a risolverli quando si presentano porta dei frutti perché se in questi anni è stato possibile sbloccare un progetto incagliato, che era senza autorizzazioni e senza soldi, far ripartire i cantieri, rendere fruibile l’autostrada un pezzo alla volta, a dicembre aprirla al traffico e oggi renderla pienamente utilizzabile a doppia corsia è stato grazie allo sforzo di tutti. Delle istituzioni, a partire dal Governo, la Regione, la Provincia e i sindaci che con buon senso e serietà hanno lavorato per questo risultato, della società autostradale e delle maestranze che hanno lavorato senza sosta e delle nostre comunità che hanno sempre tenuto alta l’attenzione su un’opera che questo territorio merita, che ha atteso da troppo tempo e che davvero va a servire una delle aree economicamente più dinamiche del nostro Piemonte e della nostra Italia. Per questo il nostro ringraziamento oggi va anche ai cittadini che in questi anni hanno avuto tanta tanta pazienza e noi cercheremo di ripagare questa pazienza con il nostro impegno per tutte le sfide che questo territorio ha davanti”.