L'inaugurazione

A settembre apre «Esseci»: l’ex ospedale Santa Croce diventa il nuovo polo culturale

Il recupero dell'edificio, finanziato in gran parte con fondi del Pnrr, restituisce così una nuova funzione a uno dei luoghi storici della città

A settembre apre «Esseci»: l’ex ospedale Santa Croce diventa il nuovo polo culturale

A settembre apre «Esseci»: l’ex ospedale Santa Croce diventa il nuovo polo culturale

Il nuovo polo

Un nuovo polo culturale, nel cuore della città di Cuneo, negli spazi dell’ex ospedale Santa Croce. Si chiama «Esseci» e porterà la Biblioteca Civica dalla sede di via Cacciatori delle Alpi al complesso storico di via Santa Croce, riunendo in un unico luogo i servizi bibliotecari. Il nuovo spazio offrirà inoltre ambienti dedicati alla lettura, allo studio, all’incontro e alla socialità. L’inaugurazione è prevista dal 26 al 29 settembre 2026, con quattro giornate di iniziative dedicate alla nuova struttura.

L’intervento

L’intervento di recupero e adeguamento funzionale dell’edificio, curato da Isolarchitetti, è iniziato nel settembre 2023 e si è concluso con il collaudo il 31 marzo scorso. L’investimento complessivo ammonta a 14,6 milioni di euro, dei quali 195.717,57 euro sono stati finanziati direttamente dal Comune di Cuneo. Il progetto rientra negli interventi del Pnrr dedicati alla rigenerazione urbana e alla riduzione delle situazioni di emarginazione e degrado sociale.

Non solo una biblioteca

Il nuovo spazio non sarà però soltanto una biblioteca. L’obiettivo dell’Amministrazione è creare una vera «Cittadella della Cultura», collegata agli altri luoghi culturali della zona, dal Museo civico agli spazi espositivi di Palazzo Samone, fino al Teatro Toselli e alle sedi universitarie. All’interno di Santa Croce troveranno posto i circa 330 mila volumi della Biblioteca Civica, insieme a spazi pensati per la lettura, lo studio, l’incontro e la socialità.

Una nuova funzione

Il recupero dell’edificio restituisce così una nuova funzione a uno dei luoghi storici della città. L’ex ospedale fu abbandonato all’inizio degli anni Settanta perché non più sufficientemente capiente e sostituito dal nuovo nosocomio costruito nella zona della stazione. Negli anni successivi l’edificio venne riutilizzato per esigenze diverse e, dall’inizio degli anni Duemila, la sua vocazione bibliotecaria si è progressivamente definita. Con l’apertura di «Esseci», a settembre, il complesso si prepara ora a diventare uno dei nuovi punti di riferimento culturali di Cuneo.