L'operazione

41 auto rubate e rivendute, Carabinieri smantellano traffico illegale tra Cuneese e Torinese

Sotto sequestro un immobile a Carmagnola che fungeva da centrale operativa della banda a conduzione familiare

41 auto rubate e rivendute, Carabinieri smantellano traffico illegale tra Cuneese e Torinese

41 auto rubate e rivendute, blitz dei Carabinieri smantella traffico illegale (a conduzione familiare) tra Cuneese e Torinese.

41 auto rubate e rivendute

Un’organizzazione a conduzione familiare specializzata nel furto e nella cannibalizzazione di utilitarie è stata azzerata dall’operazione “Over Drive”, condotta dal Reparto Operativo dei Carabinieri di Cuneo e coordinata dal pubblico ministero Davide Greco della Procura di Asti. Oltre ai reati specifici legati ai furti e al riciclaggio, agli indagati viene contestata anche l’associazione per delinquere. L’inchiesta è scattata a ottobre, dopo che una serie ravvicinata di tre furti d’auto a Canale aveva fatto scattare l’allarme tra gli investigatori. Le indagini hanno portato agli arresti il 28 luglio scorso, mettendo fine all’attività del gruppo.

Il modus operandi: dalle utilitarie al mercato nero

La banda puntava a modelli ben precisi e molto diffusi: Fiat Panda, Fiat 500 e Lancia Y. Per forzare le vetture i malviventi impiegavano attrezzi artigianali, mentre per evitare di essere scoperti si affidavano a strumenti ad alta tecnologia: inibitori di frequenza (jammer) per neutralizzare i sistemi di allarme e bonifiche periodiche sui mezzi usati per i colpi, così da individuare eventuali microspie delle forze dell’ordine. Una volta rubate, le auto venivano trasferite in un capannone a Carmagnola. Qui le vetture venivano smontate: le scocche venivano accumulate per essere poi demolite, mentre le componenti meccaniche e di carrozzeria venivano caricate su camion e instradate verso il mercato nero dei ricambi.

I sequestri e il bilancio dell’operazione

Durante il blitz, i militari dell’Arma hanno posto sotto sequestro l’immobile di Carmagnola che fungeva da centrale operativa della banda, oltre a due automobili e al mezzo pesante impiegato per la movimentazione dei pezzi di ricambio. Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire l’intera filiera della ricettazione e individuare i destinatari finali della refurtiva. Soddisfazione per l’esito dell’attività investigativa è stata espressa dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Marco Piras, che ha sottolineato come l’operazione rappresenti un’importante risposta per la sicurezza e la tutela della legalità sul territorio piemontese.