La comunità diocesana di Alba e l’intera Chiesa piemontese si stringono nel cordoglio per la scomparsa di monsignor Giacomo Lanzetti, vescovo emerito della diocesi, tornato alla Casa del Padre nella mattina di ieri, giovedì 2 luglio. L’annuncio ufficiale è stato dato con profonda commozione dal vescovo in carica, monsignor Marco Brunetti, che ha voluto ricordare lo spessore spirituale e umano del suo predecessore. La notizia ha suscitato una vasta eco di affetto e gratitudine in tutti i territori in cui il prelato ha svolto il suo ministero pastorale nel corso degli anni.
Il programma dei momenti di preghiera e delle esequie
La macchina organizzativa della diocesi si è subito attivata per permettere a fedeli, religiosi e istituzioni di tributare l’ultimo saluto a monsignor Lanzetti. Nella serata di oggi, venerdì 3 luglio, la cattedrale di Alba ospiterà alle ore 21 una solenne veglia funebre, un momento di raccoglimento e preghiera comunitaria per accompagnare il pastore nel suo ultimo viaggio. Le esequie solenni saranno celebrate invece domani, sabato 4 luglio, alle ore 16, sempre nella splendida cornice della cattedrale albese. La liturgia funebre sarà presieduta da monsignor Marco Brunetti e vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti del clero locale e regionale. Al termine della funzione, la salma del vescovo emerito troverà riposo eterno all’interno della Cripta dei vescovi dello stesso edificio sacro.
Una vita spesa al servizio della Chiesa e del territorio
Nato a Carmagnola nel 1942, monsignor Giacomo Lanzetti ha dedicato l’intera esistenza al ministero sacerdotale, iniziato ufficialmente con l’ordinazione nel 1966. Il suo percorso ecclesiastico è stato caratterizzato da incarichi di grande responsabilità, a testimonianza delle sue spiccate doti umane e teologiche. Nel 2002 è stato eletto vescovo ausiliare di Torino, per poi assumere la guida della diocesi di Alghero-Bosa nel 2006. Quattro anni più tardi, nel 2010, è arrivato il trasferimento ad Alba, dove ha ricoperto la carica di vescovo titolare fino al 2015, anno in cui ha lasciato la guida attiva per motivi di salute, mantenendo il titolo di emerito.
Il ricordo affettuoso di monsignor Marco Brunetti
Il vescovo Marco Brunetti ha voluto dedicare parole di profonda gratitudine al suo predecessore, sottolineando come la tristezza per la separazione terrena sia illuminata dalla speranza cristiana nella risurrezione. Brunetti ha descritto Lanzetti come un buon pastore che ha guidato la Chiesa locale con un magistero sempre attento alle reali necessità del territorio, operando in costante comunione con la Conferenza episcopale piemontese e mantenendo un legame saldo con il Papa. La sua azione ha permesso alle comunità albesi di crescere visibilmente nelle virtù teologali di fede, speranza e carità.
La vicinanza agli ultimi e il rilancio della pastorale
Tra i meriti principali attribuiti a monsignor Lanzetti spicca la storica visita pastorale che lo ha portato a incontrare capillarmente tutte le parrocchie e le diverse realtà locali della diocesi. Questa iniziativa ha impresso un nuovo e vigoroso slancio alla pastorale ordinaria, lasciando un’impronta duratura. A colpire maggiormente il popolo di Dio sono state la sua naturale cordialità e la sua straordinaria semplicità, doti che lo hanno reso una figura estremamente vicina alla gente comune e in modo particolare alle persone più semplici ed emarginate. La Chiesa di Alba, unita in tutte le sue componenti tra presbiteri, diaconi, religiosi e laici, affida ora il suo amato pastore alla misericordia divina.