SANITà

Lo Psicologo delle Cure Primarie cresce a Cuneo: boom di richieste e sintomi ridotti del 76%

I dati dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte sulle ASL CN1 e CN2 confermano l'efficacia del servizio sul territorio e il finanziamento garantito fino al 2028

Lo Psicologo delle Cure Primarie cresce a Cuneo: boom di richieste e sintomi ridotti del 76%

Il progetto dello Psicologo delle Cure Primarie si consolida come una realtà fondamentale per la tutela della salute mentale in Piemonte, registrando una crescita straordinaria e risultati clinici di assoluto rilievo. A fare il punto sulla situazione è l’Ordine degli Psicologi del Piemonte, che ha diffuso i dati relativi all’andamento del servizio con un focus specifico sul territorio cuneese, evidenziando come l’intercettazione precoce del disagio rappresenti ormai una risposta concreta ed efficace per i cittadini.

Il bilancio delle prestazioni nelle ASL CN1 e CN2

Dall’avvio del progetto fino al 31 dicembre 2025, le aziende sanitarie locali CN1 e CN2 hanno erogato un totale di 6.150 prestazioni dirette. Questo dato testimonia il forte radicamento del servizio nel tessuto locale e la sua capacità di rispondere in modo tempestivo alle necessità psicologiche della popolazione cuneese, diventando un punto di riferimento essenziale per la medicina territoriale.

La crescita della rete regionale

L’evoluzione del servizio su scala regionale mostra un trend in netta accelerazione, con il numero di pazienti trattati che è passato dai 2.998 del 2022 ai 10.624 del 2025, registrando un volume di attività che è più che triplicato nel giro di soli tre anni. Il servizio è oggi pienamente operativo in tutte le 12 ASL piemontesi e può contare su una stabilità di lungo termine grazie al finanziamento assicurato fino al 2028 dalla Legge Regionale numero 2 del 2026. Nonostante la domanda sia in costante e progressiva crescita, il tempo medio di attesa per il primo accesso è rimasto stabile e si attesta intorno ai 30 giorni.

L’impatto clinico e la riduzione di ansia e depressione

Al di là della crescita quantitativa, l’elemento di maggiore rilevanza è l’efficacia terapeutica misurata sul campo. I pazienti che hanno completato il percorso strutturato di otto incontri hanno mostrato miglioramenti significativi, con una riduzione della sintomatologia depressiva pari al 76% e di quella ansiosa pari al 65%. I dati confermano che non si tratta di un semplice intervento di sostegno generico, ma di un percorso terapeutico validato scientificamente e capace di produrre benefici profondi e duraturi.

La prevenzione del disagio

Intercettare la sofferenza psicologica nelle sue fasi iniziali permette di evitare che il malessere evolva in condizioni croniche o in situazioni di acuzie. Questo approccio preventivo ha una ricaduta diretta e positiva anche sulle strutture ospedaliere d’emergenza. In Piemonte si registrano infatti oltre 62.000 accessi all’anno nei Pronti Soccorso per problematiche di natura psichiatrica, un carico umano e sanitario che lo Psicologo delle Cure Primarie contribuisce a alleggerire, offrendo un’alternativa di cura prima che si verifichi l’emergenza.

Le voci dei protagonisti e dei vertici sanitari

Il documento ufficiale raccoglie le analisi e le considerazioni dei principali referenti scientifici e istituzionali del progetto. Tra i contributi figurano gli interventi del dottor Maurizio Giuseppe Arduino e della dottoressa Ileana Agnelli, direttori della Struttura Complessa di Psicologia rispettivamente per la ASL CN1 e la ASL CN2. Insieme a loro, offrono una panoramica strategica sul futuro della professione e della sanità piemontese le dichiarazioni della Professoressa Georgia Zara, Vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, e del Dottor Giancarlo Marenco, Presidente dello stesso Ordine.