Nella giornata di giovedì 2 luglio 2026, a Bruxelles, si è svolta la presentazione dei tre rapporti sul pacchetto normativo denominato Market Infrastructure and Supervision Package (MISP), nucleo della strategia Savings and Investments Union (SIU). L’evento ha avuto luogo all’interno della commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo (ECON), dove sono state discusse le linee guida sulla vigilanza dei mercati e sulla gestione delle risorse finanziarie continentali.
Le perplessità sulla supervisione centralizzata
Il vice coordinatore di ECR in ECON, in veste di relatore di uno dei documenti, ha espresso riserve sul trasferimento dei poteri normativi: “Questa mattina abbiamo presentato i tre rapporti sul pacchetto denominato Market Infrastructure and Supervision Package (MISP), cuore effettivo della strategia Savings and Investments Union (SIU). In qualità di relatore di uno dei tre rapporti, ho sostenuto l’introduzione di un secondo mandato sulla competitività per ESMA. Al contempo, siamo preoccupati del carico che ESMA può oggi oggettivamente sostenere: fino a quando ESMA non avrà sviluppato una cultura della supervisione e un credibile framework di gestione delle crises, accompagnati da un’evoluzione sia dell’approccio sia dell’operatività, rimarrà troppo rischioso trasferire compiti che oggi sono in capo alle autorità nazionali competenti, come la CONSOB italiana.”
La tutela delle risorse finanziarie nazionali
L’eurodeputato Crosetto ha concluso l’intervento focalizzandosi sulla protezione delle attività gestite dai soggetti vigilati storicamente dai singoli Stati membri: “Per questa ragione, ad esempio, riteniamo che non vi siano le condizioni per affidare a ESMA la supervisione diretta dei grandi asset manager che gestiscono i risparmi privati degli italiani.” Per l’esponente politico, la prudenza operativa costituisce una priorità per evitare instabilità nei mercati finanziari interni prima che l’autorità centrale sia pronta a riceverne il mandato completo.