La firma

E’ nata la rete dei Comuni Castanicoli della provincia di Cuneo

"Si tratta - fanno sapere dal Comune - di un passo politico necessario per lavorare insieme sulla valorizzazione della castanicoltura, risorsa strategica per l’economia rurale, il paesaggio e la prevenzione del territorio della Granda. Il documento dà infatti attuazione agli Ordini del Giorno approvati dal Consiglio Provinciale e dal Consiglio Comunale di Cuneo a cui si sono già aggiunti i Consigli comunali di circa 70 comuni del territorio che hanno approvato l’adesione all’atto di indirizzo".

E’ nata la rete dei Comuni Castanicoli della provincia di Cuneo

Sono stati una trentina i sindaci del territorio cuneese che si sono dati appuntamento venerdì 26 giugno nel Salone d’onore del Comune di Cuneo per la nascita della rete dei Comuni Castanicoli della provincia.

E’ nata la rete dei Comuni Castanicoli della provincia di Cuneo

Il Salone d’onore del Comune di Cuneo ha ospitato, nel pomeriggio di venerdì 26 giugno, la cerimonia in cui sono stati firmati i primi accordi tra una trentina di comuni del territorio per far nascere la rete dei Comuni Castanicoli della Provincia di Cuneo.

Si tratta – fanno sapere dal Comune – di un passo politico necessario per lavorare insieme sulla valorizzazione della castanicoltura, risorsa strategica per l’economia rurale, il paesaggio e la prevenzione del territorio della Granda. Il documento dà infatti attuazione agli Ordini del Giorno approvati dal Consiglio Provinciale e dal Consiglio Comunale di Cuneo a cui si sono già aggiunti i Consigli comunali di circa 70 comuni del territorio che hanno approvato l’adesione all’atto di indirizzo.

L’atto firmato a Cuneo impegna i suoi sottoscrittori a stilare la Carta dei Comuni Castanicoli, che potrà essere sottoscritta dalle amministrazioni locali anche di altre province. La firma della carta dovrà poi essere ratificata nei vari Consigli comunali degli Enti aderenti, che servirà come autorizzazione alla firma dell’atto definitivo di costituzione della rete.

L’attività della Rete territoriale si concentrerà su cinque obiettivi, contenuti nell’atto programmatico: rilevare e mappare le aree castanicole provinciali e le zone a maggiore criticità idrogeologica; rappresentare alla Regione Piemonte le criticità generate dalle limitazioni agli abbruciamenti previste dal Piano Regionale di Qualità dell’Aria (PRQA), proponendo deroghe o rimodulazioni tecniche; valutare l’impatto idrogeologico della mancata gestione dei residui vegetali e definire strategie condivise di prevenzione; favorire l’accesso a fondi pubblici, bandi forestali e fondi per il dissesto per l’acquisto di macchinari idonei alla gestione del sottobosco; sostenere i mercati della castagna, favorire la trasformazione del prodotto e promuovere l’aggregazione tra produttori.