la situazione

Allarme Malattie Professionali in Agricoltura: +86% in 4 anni

Santoianni (AIC): «Servono prevenzione e fondi mirati»

Allarme Malattie Professionali in Agricoltura: +86% in 4 anni

Dal 2020 al 2024, secondo i dati INAIL diffusi a febbraio 2026, nel settore agricolo le malattie professionali sono quasi raddoppiate, con un aumento dell’86,2% e un ulteriore incremento del 21,9% tra il 2023 e il 2024. Anche i primi dati del 2025 confermano questo andamento: si registrano circa 15 mila denunce, in crescita del 9,4% rispetto all’anno precedente, e un terzo riguarda donne.

Allarme Malattie Professionali in Agricoltura: +86% in 4 anni

Tra le patologie più diffuse, il 79% riguarda l’apparato muscolo-scheletrico: in particolare i disturbi dei tessuti molli e le dorsopatie, spesso legate a lavori fisicamente intensi e all’uso di attrezzature vibranti. Seguono poi le patologie del sistema nervoso, che rappresentano il 15% dei casi e sono quasi tutte sindromi del tunnel carpale, e infine le malattie dell’orecchio, pari al 4%.

Santoianni (AIC): «Servono prevenzione e fondi mirati»

«Per invertire questa tendenza occorre intervenire con decisione, soprattutto rafforzando la cultura della prevenzione e rendendola più accessibile – osserva Giuseppino Santoianni – per questo accogliamo positivamente la recente apertura del Bando ISI INAIL, che stanzia 600 milioni di euro per progetti finalizzati a ridurre i rischi legati sia agli infortuni sia alle malattie professionali, pericoli connessi del lavoro agricolo». Così Giuseppino Santoianni, Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, in occasione della Giornata Mondiale della Salute e della Sicurezza sul lavoro.

Accanto ai rischi tradizionali emergono però nuove sfide: «Negli ultimi anni la crescente diffusione di epizoozie e malattie fitosanitarie ha reso evidente la necessità di rafforzare la prevenzione anche sul fronte del rischio biologico. È un tema che richiede strumenti dedicati e una visione più ampia», aggiunge Santoianni.

«Dalla futura PAC alla strategia per il comparto zootecnico, è necessario prevedere finanziamenti mirati alla tutela della salute dei lavoratori agricoli. Allo stesso tempo, è importante introdurre misure innovative, come il sostegno alla salute mentale degli agricoltori, sempre più esposti a pressioni economiche e climatiche nella gestione della propria impresa», conclude.