È stato siglato nella giornata del 14 aprile 2026 a Cuneo un accordo tra l’ASL CN1 e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale per l’introduzione dell’attività oraria nelle Case della Comunità.
Cuneo, accordo tra Asl CN1 e medici di famiglia
L’intesa riguarda l’avvio dell’attività dei medici di famiglia all’interno delle strutture territoriali previste dal PNRR, nelle more della definizione dell’organizzazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT). L’obiettivo è garantire una maggiore integrazione tra servizi e potenziare l’assistenza sul territorio.
Secondo quanto previsto dall’accordo, la Casa della Comunità hub rappresenta una delle sedi in cui si svolgerà parte dell’attività oraria delle AFT, in coordinamento con le funzioni previste dal nuovo modello di sanità territoriale.
Le Case della Comunità hub dell’Asl CN1 sono nove: Savigliano, Fossano, Saluzzo, Verzuolo, Ceva, Dogliani, Mondovì, Borgo San Dalmazzo e Dronero. Il fabbisogno individuato è pari a 60 ore settimanali, dal lunedì al venerdì nella fascia 8-20.
La partecipazione dei medici è prevista su base volontaria e in fase di prima applicazione l’accordo sarà valido fino al 31 dicembre 2026, con rinnovo automatico per ulteriori periodi semestrali.
All’incontro erano presenti i direttori dei distretti territoriali dell’Asl CN1 e la direzione aziendale. Il direttore generale Giuseppe Guerra, insieme alla direzione amministrativa e sanitaria, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il lavoro congiunto tra istituzioni e sindacati.
“Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato attraverso uno sforzo comune – ha dichiarato Guerra – per realizzare questo obiettivo. L’accordo rappresenta un passaggio importante nel percorso di attivazione delle nuove strutture e nel rafforzamento della sanità territoriale”.
Soddisfazione è stata espressa anche dai sindacati dei medici di medicina generale, che hanno evidenziato come l’intesa rappresenti un passo fondamentale per l’avvio operativo delle Case della Comunità e per il rafforzamento dell’assistenza ai cittadini.
L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Federico Riboldi, ha definito l’accordo un risultato significativo nel percorso di attuazione del modello previsto dal PNRR, sottolineando il valore della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti e il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio.