La terza Commissione, coordinata dal vicepresidente vicario Marco Protopapa, ha espresso a maggioranza parere favorevole alla proposta di modifica del regolamento regionale sulla tutela della fauna e gestione venatoria.
Fauna e caccia, via libera alla proroga
La norma, come spiegato dall’assessore alla Caccia Paolo Bongioanni, proroga il termine previsto per le operazioni di preambientamento della fauna nata in cattività e destinata all’immissione sul territorio.
In via transitoria, tali operazioni potranno continuare a essere certificate dalle aziende produttrici, con verifica e documentazione da parte dei tecnici faunistici degli Ambiti territoriali di caccia e dei Comprensori alpini, prima della trasmissione agli enti competenti.
La proroga, è stato spiegato, è motivata da difficoltà operative, carenza di personale e risorse limitate, che hanno impedito agli Atc e Ca di completare le proprie strutture. Lo scopo è garantire continuità nelle attività di ripopolamento e completare il percorso di autosufficienza faunistica previsto dalla legge.
Sul provvedimento ha già espresso parere favorevole il Consiglio delle Autonomie locali (Cal).
Il dibattito
Il dibattito si è sviluppato in due sedute, inframmezzate da un tavolo tecnico.
Per Monica Canalis (Pd) non c’è omogeneità tra Atc e Ca sui territori, “non si può andare avanti a proroghe, ma serve prendere la situazione di petto mettendo mano alle riforme”.
Sarah Disabato (M5s): “Ogni anno migliaia di animali vengono immessi sul territorio e, vaganti, diventano bersagli mobili per i cacciatori oppure finiscono nei centri di recupero della fauna selvatica, quindi siamo davanti ad un controsenso e ad una proposta fuori tempo rispetto alle esigenze di tutela ambientale”.
Nadia Conticelli (Pd): “Siamo davanti alla proroga di una deroga e su questo tema mancano occasioni di confronto. Nel merito, non ci sono dati certi e si decide una nuova deroga di due anni e c’è il sospetto che in realtà si vogliano cambiare le regole”.
Anche Laura Pompeo (Pd) ha sottolineato come “siamo davanti all’uso reiterato della proroga, alla mancanza di autosufficienza faunistica e alla dipendenza dagli allevamenti privati”.
Alberto Unia (M5s): “Non si tratta di una modifica regolamentare semplice e nemmeno di una proroga tecnica, ma la prova del mancato completamento del percorso e della non uniformità della governance del territorio”.
Annalisa Beccaria (Fi), ha apprezzato il lavoro di sintesi svolto grazie al tavolo di lavoro, strumento giudicato importante anche per evitare le strumentalizzazioni.