Il 15 marzo Palazzo Garrone e i portici si illuminano per rompere il silenzio su una patologia che colpisce 3,5 milioni di italiani.
Bra si tinge di lilla: una luce contro i disturbi alimentari
Un segnale luminoso per accendere i riflettori su un’epidemia silenziosa. Anche quest’anno, la Città di Bra risponde all’appello dell’ANCI e della Onlus “Never Give Up”, aderendo alla Giornata Nazionale per la lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). Nella notte del 15 marzo, Palazzo Garrone e i portici di piazza Caduti per la Libertà saranno avvolti da una luce lilla, colore simbolo della consapevolezza e della speranza per chi soffre di queste patologie.
Un’emergenza sociale in crescita
I numeri descrivono uno scenario allarmante. In Italia sono oltre 3 milioni e mezzo le persone in cura per disturbi come anoressia, bulimia e binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata). Un dato che è più che raddoppiato negli ultimi anni, segnato da un abbassamento drastico dell’età in cui si manifestano i primi sintomi.
“I disturbi alimentari rappresentano oggi la prima causa di morte per malattia tra gli adolescenti”, spiegano gli esperti di Anci e Never Give Up.
Il muro del silenzio
L’ostacolo principale rimane la diagnosi tardiva. Statistiche alla mano, solo il 10% di chi soffre riesce a chiedere aiuto, e spesso lo fa con un ritardo medio di tre anni dalla comparsa dei primi segnali. Un tempo prezioso che purtroppo permette alla malattia di radicarsi.
Il ruolo di famiglie e scuole
L’iniziativa di Bra non vuole essere solo un gesto simbolico, ma un invito alla vigilanza collettiva. La famiglia e la scuola sono i primi “sensori” in grado di intercettare il disagio. Cambiamenti repentini nel rapporto con il cibo, isolamento sociale o un’eccessiva attenzione alla forma fisica non vanno sottovalutati: la tempestività dell’intervento è, in molti casi, il fattore determinante per la guarigione.
Illuminando i suoi monumenti, Bra sceglie di stare al fianco delle famiglie, ricordando a chi soffre che non è solo e che uscire dal tunnel è possibile.