«Salutiamo, all’inizio di questo 2026 – afferma il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo – una figura di spicco della nostra realtà provinciale. Innumerevoli le sue iniziative ed enorme il suo impegno per l’agricoltura e non solo. Ancora oggi, che è tornata d’attualità la questione, in molti fanno riferimento alla “legge Carlotto” sulla montagna a testimonianza di quanto lavoro il sen. Carlotto abbia svolto. Io personalmente, l’Amministrazione Provinciale insieme a me e l’intera Comunità cuneese siamo vicini alla famiglia ed esprimiamo la più profonda partecipazione»
La Provincia di Cuneo in lutto per l’ex senatore Natale Carlotto
Ha destato cordoglio unanime in tutta la provincia cuneese la notizia della morte dell’ex senatore Natale Carlotto. L’uomo aveva 94 anni, ed è mancato ieri, sabato 3 gennaio. Nato a Ceva nel 1931, ha passato tutta la sua vita con un legame per il suo territorio che lo ha portato fino a sedere tra gli scranni del Governo. Direttore di Coldiretti per 45 anni (attività che ha svolto sempre gratuitamente), oltre all’attività sindacale ha avuto diversi importanti altri ruoli, come la presidenza nazionale dei pensionati e alla vicepresidenza del Comitato europeo degli anziani rurali.
La carriera politica
Carlotto è stato una figura di spicco anche per il mondo politico e amministrativo non solo del suo territorio: fu infatti eletto per 5 legislature nazionali tra le fila della Democrazia Cristiana. E l’attività amministrativa ha visto il suo determinante appporto: sono state infatti ben 26 le leggi approvate proposte da lui, oltre a 63 leggi sostenute e 374 atti interrogativi. Nello specifico è legato a una legge sulla montagna che porta il suo nome, la cosiddetta “Legge Carlotto”, rimasta inattuata e abrogata qualche mese fa. Su questo proposito è il ricordo dell’Unione dei Comuni e delle comunità Montane:
La Montagna piemontese e italiana dice, senza retorica, grazie a Natale Carlotto. Lui, uomo Coldiretti, colonna DC, personalità della Granda, ha avuto un legame fortissimo con la sua terra e il suo territorio. Ha sempre lavorato con Uncem, con Lido Riba, con moltissimi Amministratori locali – come Sebastiano Massa, Franco Revelli, Livio Quaranta – e il suo impegno parlamentare è sempre stato mosso dal dialogo e dall’ascolto. Come quello che ha esercitato nello scrivere la legge sulla montagna, 97 del 1994, che andava attuata e non invece abrogata come successo qualche mese fa. Un anno fa Natale aveva mandato a Roberto Colombero e Marco Bussone, come faceva con molti, un plico via posta ordinaria con appunti sul disegno di legge. Proposte di lavoro, analisi, dubbi, opportunità di impegno. Con il Presidente Riba si confrontavano spesso su agricoltura e sviluppo, da ultimo sotto i portici di Cuneo, incontrandosi. Comunista e Democristiano, rosso e bianco, interamente immersi in quel terra e territorio dell’agricoltura, della montagna, del Cuneese che genera(va)no Politica, Partito, relazioni, fiducia.
L’ultimo saluto all’ex senatore sarà nella chiesa di Spinetta di Cuneo alle 15,30 di domani, lunedì 5 gennaio.