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Caos vaccini

Novantenni prenotano vaccino Covid a febbraio, (forse) lo faranno ad aprile

Dovrebbero essere i primi a ricevere il siero. E invece...

Novantenni prenotano vaccino Covid a febbraio, (forse) lo faranno ad aprile
23 Marzo 2021 ore 10:02

Errori umani o disservizi, il risultato non cambia: per alcuni (over 80, ma anche per ultra novantenni), pur rientrando nella categoria più a rischio, il siero anti-Covid non è ancora arrivato.

Ha fatto scalpore quanto accaduto di recente in diretta alla trasmissione PiazzaPulita su La7: spiazzato e senza parole il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, quando in trasmissione è stato messo davanti a un anziano residente nella Bergamasca, di ben 96 anni, che ancora non ha ricevuto il vaccino: non uno qualunque, per altro… ma il padre del regista della trasmissione. “Dovrebbe già essere vaccinato a dire il vero, da un bel po’…” non ha potuto far altro che rispondere Sileri, promettendo che si sarebbe informato.

Ma dalla Lombardia al Piemonte, il copione non si discosta molto.

Prenotano a febbraio, (forse) lo faranno ad aprile

Da Prima Vercelli

Il Piemonte è fra le primissime regioni come percentuale di popolazione vaccinata e anche Vercelli se la cava. Tuttavia, vuoi per errori di segnalazione o per la lentezza generale dovuta alla mancanza di dosi, ci sono anche clamorosi disservizi.

Un affezionato lettore di Prima Vercelli, persona di grande attendibilità, ha segnalato:

Ho 88 anni e mi sono mosso già il 15 febbraio scorso presso il mio medico di famiglia per prenotare la vaccinazione anti Covid. Poi non ho più avuto notizie, sicché ho telefonato all’Asl di Vercelli e fatto le mie rimostranze in modo assai deciso.

Poche ore fa ho ricevuto un sms con l’indicazione dell’appuntamento, fissato nel nuovo centro vaccinale in Santa Chiara. Pensavo fosse per i prossimi giorni ma poi ho visto, incredulo, che la vaccinazione è fissata per il 13 aprile! Fra tre settimane, praticamente due mesi dopo la prenotazione. La trovo una cosa scandalosa, più alta e l’età e prima si dovrebbe passare… In ogni caso non va per niente bene, volevo si sapesse”.

Nessuna notizia per mia madre 90enne

“Ho prenotato mia madre, novantenne e invalida su una sedia a rotelle, per il vaccino anti Covid-19 destinato agli ultraottantenni, quasi un mese fa e non abbiamo ancora avuto nessuna indicazione. Il medico di famiglia mi ha confermato di aver subito inoltrato la richiesta, ma non siamo ancora stati chiamati”.

Così esordisce Ennio Del Santo di Livorno Ferraris, già funzionario della Provincia e anche artista con diversi riconoscimenti internazionali. Una persona posata e competente. La sua segnalazione prosegue e il racconto, via via, diventa sempre più paradossale. E si comprende la rabbia dei famigliari.

“Ho chiamato due numeri di telefono dati come riferimento per ottenere informazioni, ma nessuno ha mai risposto. Idem per la mail che ho inviato. All’Urp della Regione non danno informazioni e non ci sono altri numeri verdi, almeno che sappia io. Per questo mi rivolgo al giornale e dico a chi di competenza: Abbiamo urgentemente bisogno di procedere, non voglio nemmeno che vengano a domicilio, la porto io. Purché qualcuno si faccia vivo per fissare il suo turno. Non mi sembra giusto aspettare così tanto e soprattutto senza avere notizie”.

Caso sbloccato dopo l’articolo su Notizia Oggi

Dopo l’intervento su Prima Vercelli però qualcosa s’è sbloccato:

“Guarda caso, si sono fatti vivi dalla Regione Piemonte e hanno fissato l’appuntamento per mia mamma nel giorno 6 aprile a Santhià”.

Alla faccia dell’80 % di vaccinati entro l’estate…

Ma se al 13 di aprile saremo ancora a vaccinare la fascia over 80, tenuto conto che molti in questo range sono già stati vaccinati nelle residenze anziani, quando arriverà il turno degli altri? Per ora le 500.000 dosi al giorno promesse a livello nazionale sono un miraggio. Ma la ripresa economica e anche psicologica della nazione non potrà cominciare se non una volta vaccinato il 75% della popolazione, di questo passo quando si farà?

Forse però anche l’Asl Vercelli e la Regione Piemonte non sono affidabili al 100%, il sospetto che si siano perse delle prenotazioni.

Leggendo questi due storie, davvero incredibili, viene naturale. Anche perché, purtroppo, c’è il sospetto che questi due episodi siano solo la punta di un iceberg ben nascosto…

PER ALLEGGERIRE UN PO’… GUARDA IL VIDEO: