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Cambiare auto? La voglia è tornata al 45% degli italiani

Che sia nuova o usata, l’acquisto dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno

Cambiare auto? La voglia è tornata al 45% degli italiani
24 Settembre 2020 ore 11:42

Cambiare auto? La voglia è tornata. I mesi di lockdown hanno profondamente modificato le abitudini degli italiani in tema di mobilità. Aumenta, infatti, l’attenzione verso scelte più sostenibili. Come l’interesse per auto con alimentazioni “green”, l’uso di mezzi “dolci” tra cui la bicicletta. O le forme di micromobilità come il monopattino. In tutto questo l’auto continua a essere sempre il mezzo preferito purché consumi poco, abbia bassi costi di mantenimento e sia sicura. Fondamentale il credito al consumo per sostenere le vendite. Il futuro dell’auto? In primis deve essere autonoma e connessa, con un occhio verso la salute del conducente. Questo è quanto emerge dall’Osservatorio Compass sui principali trend sulla mobilità.

Cambiare auto?

Il 45% dei capo-famiglia italiani vorrebbe acquistare un’auto nuova o usata entro un anno; si stima però che l’effettiva propensione favorevole riguardi circa 3.700.000 italiani. Un dato significativo, specialmente se si considera che il parco circolante, che a fine 2019 contava 38,4 milioni di unità, ha un’età media stimata di 11,5 anni. Quanto spenderanno? Il budget medio dedicato è di 18.200€ per le auto nuove e di 7.300€ per quelle usate. Tra i giovani cresce la propensione all’acquisto attraverso il canale digitale sia per le auto nuove (20%) che per l’usato (23%). Il criterio maggiormente considerato per l’acquisto è il consumo di carburante (69%), seguito dai costi di mantenimento (60%) e dalla sicurezza (60%). C’è, inoltre, chi valuta attentamente l’estetica/design/stile (32%); del resto per il 64% degli italiani, l’auto costituisce ancora uno status symbol e per il 58% continuerà ad esserlo anche nel futuro.

Come sarà l’auto di domani?

Quali saranno le principali innovazioni tecnologiche? Per il 46% l’auto sarà completamente autonoma, per il 45% parzialmente autonoma, per il 44% completamente connessa con smartphone, con la possibilità, ad esempio, di pagare il rifornimento di carburante con il riconoscimento dell’auto. E c’è anche il 26% che vede l’unione dell’auto con la propria salute, con il monitoraggio di alcuni parametri vitali del conducente. Tra i nuovi trend consolidatisi nei primi sette mesi del 2020 spicca l’attenzione ai consumi e all’ambiente.

Alimentazioni alternative e noleggio a lungo termine

Tra gli italiani che valutano l’acquisto di un qualsiasi mezzo di mobilità nei prossimi dodici mesi (58%), l’85%, dichiara di prendere in considerazione, per l’acquisto di un veicolo, alimentazioni alternative alle tradizionali diesel e benzina. Un risultato già evidente con le immatricolazioni di auto ibride, elettriche, gpl e metano che hanno superato quota 20% del totale nel periodo gennaio-agosto 2020. Un’altra tendenza sempre più forte è quella del noleggio a lungo termine. Un interesse crescente che vede circa un terzo degli intervistati (34%) potenzialmente interessato, specialmente gli uomini (42%) rispetto alle donne (26%) e i più giovani (dai 18 ai 34 anni: 40%). Tra i motivi principali che spingono verso questa opzione c’è il servizio (56%) – il non doversi occupare di assicurazione, bollo, manutenzione – il risparmio (33%) e la svalutazione delle auto (27%).

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