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Prometteva di guarirli con la magia: ai domiciliari il Mago Candido e la sua famiglia

Grazie ad una rete televisiva in cui veniva trasmesso il suo show il mago è arrivato in tutta Italia ma operava principalmente in Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna.

Prometteva di guarirli con la magia: ai domiciliari il Mago Candido e la sua famiglia
29 Maggio 2020 ore 14:21

Questa mattina la Guardia di Finanza di Lodi ha dato esecuzione a numerose perquisizioni e un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del citato Tribunale, nei confronti del Mago Candido ed il suo nucleo familiare. Gli indagati sono in totale 5, tre dei quali finiti agli arresti domiciliari.

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L’indagine della Guardia di Finanza

L’indagine trae origine dall’attività svolta dalla polizia giudiziaria all’esito di alcune segnalazioni sospette al sedicente mago e i suoi stretti famigliari (in particolare la moglie e la figlia). Le segnalazioni sospette, fatte dagli istituti bancari, hanno consentito alla Guardia di Finanza di ricostruire i versamenti e l’entità delle somme versate e del fatto che non si trattava di semplici compensi per l’attività di chiromanzia ma qualcosa in più: le somme erano versate per effetto dell’induzione in errore che secondo l’accusa era insita nella prospettazione di pericoli immaginari come situazioni attinenti alla sfera della salute o sentimentale che venivano prospettate alle vittime per indurle a versare notevoli somme. In totale sono 450 i clienti possibili truffati (tutti abbastanza danarosi) per un guadagno pari a 3.600.000 euro.

Oggi è inoltre stato effettuato un sequestro per equivalente che supera il milione di euro.

Riconosciuta un’associazione a delinquere

Importante e significativo il fatto che il giudice abbia riconosciuto l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere comporta dal mago Candido, dalla moglie e dalla figlia, tutti e tre finiti agli arresti domiciliari durante l’operazione di questa mattina.

Questa non è stata un’indagine all’attività di cartomanzia che di per sé è lecita ed espletabile: il procedimento di stamane riguarda l’attività di truffa che, grazie all’attività di chiromanzia, veniva effettuata dagli indagati. Il mago dichiarava pericoli immaginari e prospettava alle vittime la possibilità di prevenire questi mali mediante le proprie doti, ottenendo il versamento di notevoli somme di denaro. In certi casi i soggetti versavano somme che, in un solo colpo, superava anche i 10mila euro. Non è stata ipotizzata l’ipotesi del reato di estorsione perché le condotte degli indagati si sono fermate sul piano della truffa.

Il mago è stato inoltre accusato di sottrazione fraudolenta per il mancato pagamento d’imposta pari a circa 500mila euro.

Un’indagine lunga 4 anni

Come dichiarato dal Colonnello Vincenzo Andreone, il P.M. Dott.ssa Vittorio ha diretto perfettamente questa indagine lunga e complessa per la delicatezza in relazione alle persone, soprattutto anziane, con le quali sono venuti in contatto. Il periodo delle indagini va dal 2014 al 2018 ed è nato dalle analisi per le operazioni sospette dall’Unità di Investigazione Finanziaria della Banca d’Italia che ha evidenziato motivazioni e trasferimenti sospetti. Sono state ben 8 le segnalazioni esaminate riferite a conti correnti, postepay, conti di risparmio dei soggetti indagati.

5 indagati, 3 ai domiciliari

I soggetti indagati sono in totale cinque ma il giudice per le indagini preliminari di Lodi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto gli arresti domiciliari solo per M.R.C. (classe 1950) sedicente Mago Candido, per M.M. (classe 1951, durante la conferenza non è risultato chiaro se moglie, ex moglie, compagna o ex compagna) e la loro figlia M.V. (classe 1993) nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, nei confronti del patrimonio di tutti gli indagati fino alla concorrenza della somma di 3,6 milioni di euro.

I soldi acquisiti dagli indagati grazie alle truffe sono poi stati autoreciclati e, con l’aiuto di un commercialista ed altra
persona, rispettivamente R.V. (classe 1962) e B.D. (classe 1983), hanno impiegato il denaro proveniente dalle truffe per acquistare appartamenti, autovetture di lusso e patrimonializzare una società immobiliare.

Il lavoro investigativo è stato quindi lungo e meticoloso e molto attento e alla fine ha portato i suoi frutti.

Su Prima Lodi i casi più emblematici di chi si rivolgeva al mago per guarire

Operava principalmente in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte

Grazie al mezzo televisivo il sedicente mago raggiungeva persone in diverse parti d’italia, sono stati riscontrati versamenti provenienti anche dalla Sicilia, ma principalmente lavorava in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte

Con l’operazione di questa mattina sono state sottoposte a sequestrato autovetture di lusso che fanno tutte riferimento al nucleo famigliare del mago, suv di grande cilindrata o fuoriserie., e numerosi immobili siti in Piemonte, Lombardia ed Emilia (15 immobili circa) tra cui una villa in Piemonte che si trova in uno dei borghi più belli d’italia.

Da Prima Lodi

 

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